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18-11-02 'Alias (Il Manifesto)'
Debutta l’ensemble di Luciano Russo

Musiche di Contrabbanda
La formazione ha rielaborato in chiave bandistica
anche brani di Viviani e Piccioni, ospite Daniele Sepe.

I prigionieri politici del carcere di Turi, ai tempi del Fascismo, si beavano nei giorni
della festa patronale.
Dalle vie limitrofe arrivavano le evoluzioni della banda musicale paesana, con i tromboni,
le bombarde, i piatti, i tamburi. Quel senso di gioia infantile, rumorosa e svolazzante,
è rimasto per parecchio sprofondato in un angolo della nostra memoria (non solo sonora).
Le formazioni cittadine sono in crisi e il complesso bandistico ha vissuto un lungo periodo
di decadenza. Oggi però ci sono segnali confortanti un po’ ovunque, nati più per iniziativa
di singoli musicisti che di istituzioni civili e militari. E’ il caso dell’allegro ensemble napoletano
Contrabbanda, una trentina di studenti e lavoratori messi insieme dal maestro Luciano Russo,
con la benevola protezione di Daniele Sepe, guest star che ricorda sempre con piacere
il suo passato di “suonatore di strada”, nelle feste tradizionali campane.
“Ho deciso di fare questa banda a spese mie senza prendere soldi per fare lezione
ai ragazzi – ha detto Russo, il fondatore, diplomato in clarinetto, per nove anni
nella formazione di Roberto De Simone, con svariate esecuzioni in campo pop e Jazz -.
Quando è nata , molti di loro non avevano mai suonato e solo qualcuno aveva un po’
d’esperienza. Devo ringraziare in modo particolare Franco Porzio, il campione di pallanuoto,
senza di lui questa banda non potrebbe esistere, per le prove ci ha messo a disposizione
la sua piscina “Acqua Chiara” di Marianella, dove i ragazzi non pagano nulla, nemmeno
per le lezioni di solfeggio e tecnica strumentistica”.
Dopo molte felici apparizioni e happening un po’ dovunque nell’hinterland vesuviano,
da qualche settimana è stato pubblicato l’album omonimo, il debutto su disco,
dalla meritoria etichetta Polosud. Nel libretto d’accompagnamento gli ospiti (Auli Kokko,
Roberto Del Gaudio, E’Zezi e Daniele Sepe) e il fondatore vengono ritratti come santini,
probabilmente perché la banda, nel sud, è sempre associata alla processione religiosa
(dalle sgangherate compagnie d’avanspettacolo al Viaggio in Italia di Rossellini) e ai fuochi
d’artificio ( come il maestro Scannagatti, il cigno di Caianello, pirotecnico direttore d’orchestra,
in Totò a colori). Invece questa formazione partenopea, con tanti teenager ambosessi
in squadra, ha una leggiadra sapienza sperimentale ma con le mani e i piedi affondati
nella tradizione, basta ascoltare Azzurro o Rugido do leao o 8 e 1/2.
Citazioni obbligate per i tre bellissimi brani di Viviani, brillante esploratore degli umori popolari
e acuto musicista spesso misconosciuto. Nel repertorio brillano, invece, scelte meticciate
e anticonformiste, i tamburini cadenzati da accademia militare, con i tempi sfalsati,
di Is this love, un Marley da marcia pacifista e i caldissimi ottoni balcanici di Saranta Palicaria,
tradizionale greco – salentino fino al dadaismo disarticolato del tema di Pippi Calzelunghe.
Ma anche i clacson del traffico quotidiano, i dialoghi cinematografici, i curiosi frammenti sonori
che aiutano a rendere quell’atmosfera surreale e biricchina da avanspettacolo d’epoca.
“Chi non conosce quel trombone di suo padre?“

Flaviano De Luca


01-11-02 'La Repubblica'
Il disco
Clarini, trombe e sax: arriva Contrabbanda

Una combriccola di allegri suonatori che invade feste popolari e kermesse vivacizzandole
con divertenti atmosfere bandistiche. E’ la Contrabbanda, formata da circa trenta elementi
fra clarinetti, ottavino, trombe, tromboni, sax e percussioni. E adesso il cd di Contrabbanda
ufficializza la presenza di una banda di ottoni anche a Napoli, seguendo l’esempio della
Titubanda di Roma, degli Ottoni a scoppio di Milano e della Banda Roncati di Bologna.
Come avranno fatto a provare i trenta musicisti? “Devo ringraziare in modo particolare
il campione di pallanuoto Franco Porzio che ci ha messo a disposizione la sua piscina
“Acqua Chiara” di Marianella, racconta Luciano Russo, ideatore del progetto, per nove anni
al seguito di Roberto De Simone.
Il repertorio? Un simpatico calembour che inizia con “Pippi Calzelunghe”, prosegue
con “Azzurro”, tocca Viviani, omaggia Nino Rota e Fellini, strizza l’ occhio perfino al reggae e infine conclude con una trascinante versione di “Ob-la-dì Ob-la-dà”.
Tra i collaboratori Auli Kokko, Roberto Del Gaudio, ‘E Zezi e Daniele Sepe.

Nino Marchesano


24-10-02 'Corriere del Mezzogiorno'
É diventato un disco il progetto di Luciano Russo. Le lezioni di solfeggio in piscina
Contrabbanda, quando la musica è passione

La spiegazione più completa e illuminante del perché Luciano Russo abbia sacrificato
diversi anni della sua vita a formare la Contrabbanda è nella prima pagina del libretto
che accompagna il cd. Roberto Del Gaudio, attore e cantante che nel cd interpreta due brani,
illustra in poche righe la «filosofia musicale» dell'ensemble napoletano fatto
da non professionisti che suonano sul serio. Nel senso che studiano, leggono la musica,
provano ore ed ore e, soprattutto, sanno che non diventeranno mai famosi.
Perché, per gli ormai quaranta ragazzi che suonano nella formazione,
la pulsione principale è l'amore per la musica.
Dopo ore passate ad insegnare musica ai ragazzi, che cambiano sempre, nei sotterranei
della piscina Acquachiara dove Franco Porzio allena i suoi allievi, il clarinettista Luciano Russo
ha giustamente pensato di fermare nel tempo, se non tutte, almeno parte della sue fatiche.
È nato così il primo cd della Contrabbanda. Registrato in qualche mese da Piero De Asmundis
e masterizzato da Daniele Sepe, il disco è autoprodotto dallo stesso Luciano Russo
per l'etichetta napoletana Polosud. Al cd, che è molto divertente, partecipano anche
i già citati Daniele Sepe e Roberto Del Gaudio, ma anche Auli Kokko e i Zezi.
Da qualche anno la discografia nazionale, alla ricerca di nuove idee, si è popolata di dischi
di bande di ottoni tradizionali. La Contrabbanda si inserisce in un settore affollato
dove con formazioni italiane ci sono anche nomi del jazz mondiale.
Eppure il cd della banda napoletana ha un impatto diverso. Alla riuscita dell'esperimento
discografico, che presentava certamente qualche rischio, hanno contribuito la scelta dei brani,
con musiche di Nino Rota, Raffaele Viviani, Piero Piccioni, Daniele Sepe, Zezi ed altri
e l'originale assemblaggio con intermezzi da film, rumori e suoni. Ma divertenti sono
anche le parti vocali, vedi «Azzurro» di Paolo Conte e «'O guappo innamorato»,
e si sente molto anche la mano di Daniele Sepe che ha partecipato in prima persona
al progetto. Insomma, per dirla con Roberto Del Gaudio, «La banda di Luciano Russo (...)
nel tempo del suono sintetizzato, nel tempo della supremazia americanoide del gusto,
si ritaglia un anelito di appartenenza al proprio tempo ed alla propria tradizione
cosa che oggi appare un vero e proprio atto di brigantaggio culturale».

Biagio Coscia


24-10-02 'City'
Una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi
Contrabbanda di Luciano Russo


Si respira aria di famiglia in questo “Contrabbanda”, progetto “sognato e poi realizzato in cd
dal clarinettista Luciano Russo. L’amicizia di lunga data con Daniele Sepe pervade
inequivocabilmente il disco,e non solo nello spirito. In molti dei 16 brani, infatti, troviamo
lo stesso Sepe al sax e l’inseparabile Auli Kokko, Roberto Del Gaudio de i virtuosi
di San Martino e ‘E Zezi.
Un disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti
giovanissimi.Tra i brani, spesso introdotti da voci tratte da film famosi (Toto, Alberto Sordi ),
ci sono, oltre la divertente Pippi Calzelunghe, classici di Bob Marley, Beatles,
Nino Rota (8 e 1/2), Raffaele Viviani, Paolo Conte (Azzurro, interpretata da Del Gaudio),
Inti Illimani (Alturas il piu’ riuscito), tradizionali greci e albanesi rielaborati da Sepe.
Il pregio maggiore del disco, oltre alla capacità di catturare al primo ascolto, è proprio
la sua varieta’, un risultato nient’affatto scontato con una banda di ottoni. Un dico buono e
giusto, che solo a tratti pecca di una certa gigioneria.

Aldo Caggiano


18-10-02 'Il Mattino'
Collezione autunno inverno per la nuova musica partenopea
Contrabbanda e compagnia: suoni no-global

Collezione autunno inverno per la nuova musica partenopea: primi a sfilare sulle passerelle
sonore virtuali sono la Compagnia Musicale e la Contrabbanda, due proposte griffate Polo Sud,
piccola e combattiva etichetta indipendente di parco Margherita che annuncia per i prossimi
mesi anche un album di Fausto Cigliano alle prese col repertorio di Nat King Cole tradotto
in napoletano (...)
(...) Meno pensosi, piu’ scapestrati e irriverenti sono i ragazzacci della “Contrabbanda” arruolati
e istruiti (molti di loro suonano da pochi mesi) da Luciano Russo: non è un caso che il cd si
apra con la sigla – in svedese – di “Pippi Calzelunghe”, né che Daniele Sepe, ‘E Zezi, Roberto
Del Gaudio, e Auli Kokko si siano aggiunti al mucchio selvaggio e schiamazzante che si diverte
a scompaginare la routine reclamando la sonorità stradaiola di Viviani ("La Zucconas“,
“‘O Guappo ‘ nnammurato”, “La rumba degli scugnizzi”) e Bob Marley ( “Is this love”),
Piccioni (“Rugido do leao” ) e Rota (“8 e 1/2“ ), Conte (“Azzurro“ ) e gli Intillimani (“Alturas“), il folk greco, quello albanese e quello nostrano (“Lacreme ‘ e cundannate”).
Un antidoto beffardo alle cupezze invernali.

Federico Vacalebre


15-09-02 'Corriere del Mezzogiorno'
PizzaFest
 Si inaugura con la sindaca e i fiati della Contrabbanda

Napoli- E’ domani la cerimonia di inaugurazione della settima edizione del Pizzafest, rassegna dedicata al prodotto tipico napoletano.(...)
Presenzieranno le maggiori autorità cittadine, a partire dal sindaco Rosa Russo Jervolino (...) Trentacinque i forni allestiti nel porticato dove si alterneranno in due turni settanta
tra le migliori pizzerie di Napoli.Il fitto programma di intrattenimento parte con l’esibizione
della Contrabbanda di Luciano Russo (orchestra ”mobile” di quaranta fiati napoletani) (...)
L’obiettivo degli organizzatori é di produrre 120mila pizze entro domenica prossima (...)


01-05-02 'La Repubblica' pagina dello spettacolo di Bari
Per strada e in piazza
 Brindisi e musica in piazza con Baccini e la Contrabbanda

La musica, che é ormai sinonimo eletto di primo maggio in tutt'Italia,
si diffonde anche a Brindisi. A partire dalla tarda mattinata nell'isola pedonale
del centro storico con Luciano Russo e la Contrabbanda.
Arriva da Napoli l'ensemble con sezioni di clarinetti, ottavini, trombe e tromboni,
sassofoni e un repertorio che va dai Beatles a Roberto De Simone.
Dalle 20, nel piazzale Ennio Flacco in concerto Francesco Baccini con i brani
del suo nuovo album "Forza Francesco". A seguire, Daniele Sepe con l' Art ensemble
of Soccavo e la partecipazione della Contrabbanda in "Jurnateri"


06-04-02 'Corriere del Mezzogiorno'

Questo pomeriggio alle 18 fino a sera in piazza del Gesù
Concerto per la pace in medioriente e in Palestina

Concerto per la pace in medioriente e in Palestina questo pomeriggio
alle 18 fino a sera in piazza del Gesù.
Suonano Daniele Sepe e gli Art ensemble of Soccavo, la Contrabbanda
di Luciano Russo, i Zezi di pomigliano d'arco ed una serie di musicisti arabi


30-12-01 'Corriere del Mezzogiorno'

La Contrabbanda scende in piazza e suona di tutto per aiutare Emergency.

 A San Domenico Maggiore

La Contrabbanda scende in piazza e suona di tutto per aiutare Emergency
Ultimo concerto dell'anno per la Contrabbanda che suona per aiutare lo stand di Emergency
a raccogliere fondi. "Ci sembra un buon modo per finire l'anno-ha detto Luciano Russo,
che dirige la formazione- per noi é fondamentale suonare in situazioni che ci stimolino".
La Contrabbanda é formata da una ventina di musicisti, tutti ragazzi(/e), molti dei quali
hanno imparato a suonare proprio durante le prove. In repertorio (...).


22-11-01 'Corriere del Mezzogiorno'

Concerto grosso stasera per la "Contrabbanda "

 La "Contrabbanda" suona stasera al Velvet Garage

Parallelamente alle prove di repertorio i ragazzi "subiscono " le lezioni di teoria
e solfeggio dal maestro Luciano Russo.
"La Contrabbanda non è una realtà solo napoletana -dice Russo-i venticinque ragazzi
che la formano appartengono a fasce sociali diversissime tra loro che messe insieme
danno all’ensemble il suo colore metropolitano ed il suo carattere tipicamente mediterraneo"

B.Coscia


23-09-01 'Il Mattino'

A sedici anni dalla sua morte

Siani sul web, oltre il ricordo.

A sedici anni dalla sua morte,ucciso dai killer della camorra,Giancarlo Siani,giornalista de "IlMattino", continua a rappresentare un simbolo della lotta alla criminalità.(…) Una manifestazione organizzata nell’ambito delle attività del "centro di documentazione contro la camorra" della giunta regionale.(..) "Parole e musica per Giancarlo " il titolo della manifestazione che prevede anche l’intervento di artisti impegnati sul piano sociale quali Luciano Russo e la Contrabbanda e Peppe Lanzetta.

L.Roano


19-09-01 'Il Mattino', 'Il Manifesto', 'La Repubblica'

Edito dal Manifesto e presentato lunedì sera in una Feltrinelli gremita di fans.

 Jurnateri, il nuovo disco di Daniele Sepe

Da non perdere: fa bene alla salute, non allegerisce troppo le tasche.


20-08-01 'Corriere del Mezzogiorno', Bari e Puglia - S. Avitabile

Luciano Russo ed il suo gruppo propongono melodie napoletane,
classici pugliesi, musiche della tradizione turca e greca.

 Così la "Contrabbanda" sta infiammando il Salento

OTRANTO - "Who are?", si è domandato divertito un turista svedese. Lui, Luciano Russo, 37enne napoletano, clarinetto e sassofono ben in vista, al centro di Piazza del Popolo, e loro, i suoi ragazzi, tutt’intorno "armati"dei loro strumenti. Un’orchestra in piazza: sassofoni, clarinetti, trombe e percussioni, piatti.

Luciano Russo & la Contrabbanda, composta da quattordici musicisti napoletani, hanno infiammato l’altra notte Otranto, la splendida cittadina che si affaccia sull’Adriatico e che ha ospitato i più grandi nomi della musica nazionale ed internazionale. C’è chi ha ballato e chi ha cantato. C’è chi ad un certo punto ha cercato di suonare con loro. Uno spettacolo di grande impatto artistico […].

FINO A NOTTE FONDA — Luciano Russo & la Contrabbanda sono una banda di strada e metropolitana, […] tutti di Napoli, che un anno fa hanno messo su questo gruppo musicale per girare l’Italia. Artisti di strada, certo. Ma anche ragazzi desiderosi di conoscere le bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche del nostro paese. E con gli spettacoli per le strade sono riusciti a pagarsi anche la vacanza nel Salento. L’altra sera hanno suonato a Otranto, davanti al Castello. Hanno suonato fino alle tre del mattino, brani napoletani, turchi, greci, salentini. E poi ballate, pezzi della tradizione italiana. Alla fine sono intervenuti i carabinieri. "Andate via, è tardi…", hanno detto i militari. Loro, i ragazzi della Contrabbanda, hanno riposto gli strumenti nelle loro custodie.[…]Ma i turisti e i villeggianti hanno protestato. "Fateli suonare, fateli continuare", hanno gridato.Ma tutto è stato inutile.

IL GRUPPO — C’è chi studia ancora all’università di Napoli, chi si è diplomato quest’anno, chi è disoccupato, chi fa l’elettricista e chi lavora come fonico. I quattordici elementi della contrabbanda hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Volti puliti e limpidi, sognano di creare una grande banda di strada e metropolitana. L’idea di creare la formazione musicale è venuta un anno fa a Luciano Russo, in passato collaboratore del maestro Roberto De Simone e Daniele Sepe […]. Russo è stato più volte visto in trasmissioni in onda sulla RAI ed ha partecipato a spettacoli che si sono svolti al San Carlo di Napoli. Ha anche ottenuto il premio "Straniero", ideato da Goffredo Fofi e Tonino Guerra, che gli è stato consegnato nel corso di una serata di gala a Sant’Arcangelo dei Teatri.

Russo deve la passione della banda allo zio che suonava il bombardiere (sic! In realtà suonava il bombardino, ndr.). […]

LE TAPPE — La band è in Puglia da diversi giorni. Prima dell’esibizione di Otranto dell’altra sera, infatti, hanno suonato a Santa Maria di Leuca, Castro, Andrano, Ostini, Torrepaduli e Costernino. Questa sera il gruppo si esibirà per le strade di Torre dell’Orso, in questi giorni affollata di turisti italiani e stranieri ma soprattutto di villeggianti locali. Luciano Russo & la Contrabbanda chiuderanno la loro tournèe salentina a Gallipoli, ma non è escluso che possano esibirsi anche a Lecce, nella splendida e suggestiva Piazza del Duomo, affollata di turisti, palcoscenico nei giorni scorsi dei concerti di lirica in onore di Giuseppe Verdi. Lasciata la Puglia, la banda farà concerti nelle strade di Ivrea, Cesena, Ravenna, Roma e ovviamente Napoli. Hanno assistito ai loro spettacoli per le strade e le piazze della Puglia non meno di quarantamila persone.

LA MUSICA — Suonano gli strumenti a fiato con un entusiasmo indescrivibile. Hanno poca esperienza, da appena un anno si sono avvicinati al mondo della musica, eppure i ragazzi della Contrabbanda sembrano già musicisti provetti. Il loro repertorio è dedicato soprattutto alla musica etnica napoletana, con i brani più celebri delle tradizioni partenopee in grado di coinvolgere il pubblico. Ma l’altra sera ad Otranto hanno riservato spazio anche alla musica salentina. E poi si sono esibiti con "pezzi" di danze turche e greche.


01-08-01 'L'Unità'

Arte "ready-made" e teatro di strada e poi la poesia, il cinema , la musica.

 Laboratorio Napoli

(..)In campo musicale, invece,la tradizione resiste nella Contrabbanda di Luciano Russo:30 giovanissimi,impegnati a rivisitare pezzi classici e popolari, da Azzurro e Pippi Calzelunghe. Insomma accanto al dub-rock dei 24Grana e al rap sottoproletario di Speaker Cenzou, emerge anche una riflessione sulle radici. La New folk Band di Mimmo Maglionico, per esempio, con il disco "Forcella News"(…)

L.Caramiello


07-07-01 'Giornale di Santarcangelo

Uno scatenato ensemble di 26 eclettici musicisti

 Musica di Contrabbanda

SANTARCANGELO — Si parla di bande a Santarcangelo: Goffredo Fofi e il suo "Straniero",
nell’annuale premiazione promossa dalla rivista delle giovani e più promettenti realtà
artistiche e intellettuali della nostra penisola, premiano la Contrabbanda,
giovane ensemble di 26 elementi
capitanata da Luciano Russo, clarinettista diplomato al Conservatorio S. Pietro a Macella.
Nata d’impulso, durante un sogno cresciuto da un sonno su un tavolino di piazza Bellini,
in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi, raccolti qua e là, educati al suono,
educati alla musica da Luciano stesso. Provano in un luogo d’acqua, senz’acqua, e incominciano
a produrre suoni da banda, mischiando Bob Marley con Nino Rota, i Beatles e paolo Conte,
Jannacci e Loredana Bertè, Gianni Boncompagni e i Blues Brothers, giusto per citare
gli accostamenti più arditi e strampalati. Ci aggiungono anche un po’ di napoletanità di annata (Raffaele Viviani).
[…]Ad apprezzarli e coadiuvarli nelle loro malefatte metropolitane c’è, oltre che il Fofi nazionale,
anche quel gaglioffo etnometropolitano di Daniele Sepe: insomma i ragazzi suoneranno
quest’oggi alle 16:30 alla sala di Porta Cervese alla festa del premio "lo Straniero",
e noi ci aspettiamo tutti grandi cose.

Barnaba Ponchielli


26-05-01 'Il Mattino'

Riapre i battenti con un concerto della Contrabbanda.

 DAMM - Il centro sociale Diego Armando Maradona Montesanto

Impegnata prima in un giro per il quartiere e poi in un concerto nella struttura
che è rimasta chiusa per un anno.


20-06-00 'Corriere del Mezzogiorno' - Biagio Coscia

L’ensemble suonerà alla rassegna “Lo Sguardo di Ulisse”.
Intanto è in corso una colletta per acquistare la grancassa.

 Una banda di ottoni anche a Napoli

La formazione non ha sponsor. Il clarinettista Russo: le prove le facciamo in piscina.

Napoli — Anche Napoli ha la sua banda di ottoni. Se Roma può contare sulla sua "Titubanda", Milano sugli "Ottoni a scoppio" e Bologna sulla "Banda Roncati", a Napoli ora c’è la " Contrabbanda". La formazione ideata dal clarinettista Luciano Russo, è attiva da quattro mesi e sabato sera ha suonato al Gridas, un centro sociale di Scampia.

"L’idea è nata dalla mia evoluzione musicale — racconta Luciano Russo — e dalla mia passione per la musica popolare e classica". Il fondatore della "Contrabbanda" è diplomato in clarinetto ed è stato per nove anni nella formazione di Roberto De Simone, è stato nell’orchestra della RAI ed ha suonato in numerosi dischi di pop e jazz. "Ho deciso di fare questa band a spese mie senza prendere soldi per fare lezione ai ragazzi. Quando è nata molti di loro non avevano mai suonato in vita loro e solo qualcuno aveva un po’ di esperienza.

[…] Tutto è stato realizzato senza sponsor e senza finanziamenti. "Devo ringraziare in modo particolare Franco Porzio, il campione di pallanuoto, — racconta Luciano Russo- senza di lui questa banda non potrebbe esistere, per le prove ci ha messo a disposizione gratis la sua piscina "Acqua Chiara" di Marianella, dove i ragazzi non pagano nulla, nemmeno per le lezioni di solfeggio e di tecnica strumentistica. […] Ma cosa servirebbe alla "contrabbanda? "un locale per provare andrebbe bene. Non possiamo abusare dell’ospitalità di Franco Porzio, che è contento di averci lì e dove anche i custodi sono gentilissimi.

Cosa suona la Contrabbanda? "Il repertorio è stato costruito per fare appassionare i ragazzi a questa avventura — conclude Luciano Russo — per imparare a suonare ci vogliono brani che piacciono, poi io scrivo gli arrangiamenti e cerco di farglieli piacere. Per gioco abbiamo iniziato con la colonna sonora di Pippi Calzelunghe arrangiata da me e Daniele Sepe, poi abbiamo fatto un brano di Pino Daniele, poi Azzurro di Paolo Conte, […] poi ho arrangiato un pezzo di De Simone, dalla Gatta Cenerentola, perché me lo hanno chiesto i ragazzi, in un medley con la Tarantella del Gargano.

Biagio Coscia.