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| 18-11-02 'Alias (Il Manifesto)' |
| Debutta l’ensemble di Luciano Russo |
Musiche di Contrabbanda
La formazione ha rielaborato in chiave bandistica
anche brani di Viviani e Piccioni, ospite Daniele Sepe.
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I prigionieri politici del carcere di Turi, ai tempi
del Fascismo, si beavano nei giorni
della festa patronale.
Dalle vie limitrofe arrivavano le evoluzioni della banda musicale paesana,
con i tromboni,
le bombarde, i piatti, i tamburi. Quel senso di gioia infantile, rumorosa
e svolazzante,
è rimasto per parecchio sprofondato in un angolo della nostra memoria
(non solo sonora).
Le formazioni cittadine sono in crisi e il complesso bandistico ha vissuto
un lungo periodo
di decadenza. Oggi però ci sono segnali confortanti un po’
ovunque, nati più per iniziativa
di singoli musicisti che di istituzioni civili e militari. E’ il
caso dell’allegro ensemble napoletano
Contrabbanda, una trentina di studenti e lavoratori messi insieme dal
maestro Luciano Russo,
con la benevola protezione di Daniele Sepe, guest star che ricorda sempre
con piacere
il suo passato di “suonatore di strada”, nelle feste tradizionali
campane.
“Ho deciso di fare questa banda a spese mie senza prendere soldi
per fare lezione
ai ragazzi – ha detto Russo, il fondatore, diplomato in clarinetto,
per nove anni
nella formazione di Roberto De Simone, con svariate esecuzioni in campo
pop e Jazz -.
Quando è nata , molti di loro non avevano mai suonato e solo qualcuno
aveva un po’
d’esperienza. Devo ringraziare in modo particolare Franco Porzio,
il campione di pallanuoto,
senza di lui questa banda non potrebbe esistere, per le prove ci ha messo
a disposizione
la sua piscina “Acqua Chiara” di Marianella, dove i ragazzi
non pagano nulla, nemmeno
per le lezioni di solfeggio e tecnica strumentistica”.
Dopo molte felici apparizioni e happening un po’ dovunque nell’hinterland
vesuviano,
da qualche settimana è stato pubblicato l’album omonimo,
il debutto su disco,
dalla meritoria etichetta Polosud. Nel libretto d’accompagnamento
gli ospiti (Auli Kokko,
Roberto Del Gaudio, E’Zezi e Daniele Sepe) e il fondatore vengono
ritratti come santini,
probabilmente perché la banda, nel sud, è sempre associata
alla processione religiosa
(dalle sgangherate compagnie d’avanspettacolo al Viaggio in Italia
di Rossellini) e ai fuochi
d’artificio ( come il maestro Scannagatti, il cigno di Caianello,
pirotecnico direttore d’orchestra,
in Totò a colori). Invece questa formazione partenopea, con tanti
teenager ambosessi
in squadra, ha una leggiadra sapienza sperimentale ma con le mani e i
piedi affondati
nella tradizione, basta ascoltare Azzurro o Rugido do leao o 8 e 1/2.
Citazioni obbligate per i tre bellissimi brani di Viviani, brillante esploratore
degli umori popolari
e acuto musicista spesso misconosciuto. Nel repertorio brillano, invece,
scelte meticciate
e anticonformiste, i tamburini cadenzati da accademia militare, con i
tempi sfalsati,
di Is this love, un Marley da marcia pacifista e i caldissimi ottoni balcanici
di Saranta Palicaria,
tradizionale greco – salentino fino al dadaismo disarticolato del
tema di Pippi Calzelunghe.
Ma anche i clacson del traffico quotidiano, i dialoghi cinematografici,
i curiosi frammenti sonori
che aiutano a rendere quell’atmosfera surreale e biricchina da avanspettacolo
d’epoca.
“Chi non conosce quel trombone di suo padre?“
Flaviano De Luca
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| 01-11-02 'La Repubblica' |
| Il disco |
| Clarini, trombe e sax: arriva Contrabbanda |
Una combriccola di allegri suonatori che invade feste
popolari e kermesse vivacizzandole
con divertenti atmosfere bandistiche. E’ la Contrabbanda, formata
da circa trenta elementi
fra clarinetti, ottavino, trombe, tromboni, sax e percussioni. E adesso
il cd di Contrabbanda
ufficializza la presenza di una banda di ottoni anche a Napoli, seguendo
l’esempio della
Titubanda di Roma, degli Ottoni a scoppio di Milano e della Banda Roncati
di Bologna.
Come avranno fatto a provare i trenta musicisti? “Devo ringraziare
in modo particolare
il campione di pallanuoto Franco Porzio che ci ha messo a disposizione
la sua piscina
“Acqua Chiara” di Marianella, racconta Luciano Russo, ideatore
del progetto, per nove anni
al seguito di Roberto De Simone.
Il repertorio? Un simpatico calembour che inizia con “Pippi Calzelunghe”,
prosegue
con “Azzurro”, tocca Viviani, omaggia Nino Rota e Fellini,
strizza l’ occhio perfino al reggae e infine conclude con una trascinante
versione di “Ob-la-dì Ob-la-dà”.
Tra i collaboratori Auli Kokko, Roberto Del Gaudio, ‘E Zezi e Daniele
Sepe.
Nino Marchesano
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| 24-10-02 'Corriere del Mezzogiorno' |
| É diventato un disco il progetto di Luciano
Russo. Le lezioni di solfeggio in piscina |
| Contrabbanda, quando la musica è
passione |
La spiegazione più completa e illuminante
del perché Luciano Russo abbia sacrificato
diversi anni della sua vita a formare la Contrabbanda è nella prima
pagina del libretto
che accompagna il cd. Roberto Del Gaudio, attore e cantante che nel cd
interpreta due brani,
illustra in poche righe la «filosofia musicale» dell'ensemble
napoletano fatto
da non professionisti che suonano sul serio. Nel senso che studiano, leggono
la musica,
provano ore ed ore e, soprattutto, sanno che non diventeranno mai famosi.
Perché, per gli ormai quaranta ragazzi che suonano nella formazione,
la pulsione principale è l'amore per la musica.
Dopo ore passate ad insegnare musica ai ragazzi, che cambiano sempre,
nei sotterranei
della piscina Acquachiara dove Franco Porzio allena i suoi allievi, il
clarinettista Luciano Russo
ha giustamente pensato di fermare nel tempo, se non tutte, almeno parte
della sue fatiche.
È nato così il primo cd della Contrabbanda. Registrato in
qualche mese da Piero De Asmundis
e masterizzato da Daniele Sepe, il disco è autoprodotto dallo stesso
Luciano Russo
per l'etichetta napoletana Polosud. Al cd, che è molto divertente,
partecipano anche
i già citati Daniele Sepe e Roberto Del Gaudio, ma anche Auli Kokko
e i Zezi.
Da qualche anno la discografia nazionale, alla ricerca di nuove idee,
si è popolata di dischi
di bande di ottoni tradizionali. La Contrabbanda si inserisce in un settore
affollato
dove con formazioni italiane ci sono anche nomi del jazz mondiale.
Eppure il cd della banda napoletana ha un impatto diverso. Alla riuscita
dell'esperimento
discografico, che presentava certamente qualche rischio, hanno contribuito
la scelta dei brani,
con musiche di Nino Rota, Raffaele Viviani, Piero Piccioni, Daniele Sepe,
Zezi ed altri
e l'originale assemblaggio con intermezzi da film, rumori e suoni. Ma
divertenti sono
anche le parti vocali, vedi «Azzurro» di Paolo Conte e «'O
guappo innamorato»,
e si sente molto anche la mano di Daniele Sepe che ha partecipato in prima
persona
al progetto. Insomma, per dirla con Roberto Del Gaudio, «La banda
di Luciano Russo (...)
nel tempo del suono sintetizzato, nel tempo della supremazia americanoide
del gusto,
si ritaglia un anelito di appartenenza al proprio tempo ed alla propria
tradizione
cosa che oggi appare un vero e proprio atto di brigantaggio culturale».
Biagio Coscia
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| 24-10-02 'City' |
| Una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti
giovanissimi |
| Contrabbanda di Luciano Russo |
Si respira aria di famiglia in questo “Contrabbanda”, progetto
“sognato e poi realizzato in cd
dal clarinettista Luciano Russo. L’amicizia di lunga data con Daniele
Sepe pervade
inequivocabilmente il disco,e non solo nello spirito. In molti dei 16
brani, infatti, troviamo
lo stesso Sepe al sax e l’inseparabile Auli Kokko, Roberto Del Gaudio
de i virtuosi
di San Martino e ‘E Zezi.
Un disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata
da musicisti
giovanissimi.Tra i brani, spesso introdotti da voci tratte da film famosi
(Toto, Alberto Sordi ),
ci sono, oltre la divertente Pippi Calzelunghe, classici di Bob Marley,
Beatles,
Nino Rota (8 e 1/2), Raffaele Viviani, Paolo Conte (Azzurro, interpretata
da Del Gaudio),
Inti Illimani (Alturas il piu’ riuscito), tradizionali greci e albanesi
rielaborati da Sepe.
Il pregio maggiore del disco, oltre alla capacità di catturare
al primo ascolto, è proprio
la sua varieta’, un risultato nient’affatto scontato con una
banda di ottoni. Un dico buono e
giusto, che solo a tratti pecca di una certa gigioneria.
Aldo Caggiano
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| 18-10-02 'Il Mattino' |
| Collezione autunno inverno per la nuova musica
partenopea |
| Contrabbanda e compagnia: suoni
no-global |
Collezione autunno inverno per la nuova musica partenopea:
primi a sfilare sulle passerelle
sonore virtuali sono la Compagnia Musicale e la Contrabbanda, due proposte
griffate Polo Sud,
piccola e combattiva etichetta indipendente di parco Margherita che annuncia
per i prossimi
mesi anche un album di Fausto Cigliano alle prese col repertorio di Nat
King Cole tradotto
in napoletano (...)
(...) Meno pensosi, piu’ scapestrati e irriverenti sono i ragazzacci
della “Contrabbanda” arruolati
e istruiti (molti di loro suonano da pochi mesi) da Luciano Russo: non
è un caso che il cd si
apra con la sigla – in svedese – di “Pippi Calzelunghe”,
né che Daniele Sepe, ‘E Zezi, Roberto
Del Gaudio, e Auli Kokko si siano aggiunti al mucchio selvaggio e schiamazzante
che si diverte
a scompaginare la routine reclamando la sonorità stradaiola di
Viviani ("La Zucconas“,
“‘O Guappo ‘ nnammurato”, “La rumba degli
scugnizzi”) e Bob Marley ( “Is this love”),
Piccioni (“Rugido do leao” ) e Rota (“8 e 1/2“
), Conte (“Azzurro“ ) e gli Intillimani (“Alturas“),
il folk greco, quello albanese e quello nostrano (“Lacreme ‘
e cundannate”).
Un antidoto beffardo alle cupezze invernali.
Federico Vacalebre
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| 15-09-02 'Corriere del Mezzogiorno' |
| PizzaFest |
| Si inaugura con la sindaca
e i fiati della Contrabbanda |
Napoli- E’ domani la cerimonia di inaugurazione
della settima edizione del Pizzafest, rassegna dedicata al prodotto tipico
napoletano.(...)
Presenzieranno le maggiori autorità cittadine, a partire dal sindaco
Rosa Russo Jervolino (...) Trentacinque i forni allestiti nel porticato
dove si alterneranno in due turni settanta
tra le migliori pizzerie di Napoli.Il fitto programma di intrattenimento
parte con l’esibizione
della Contrabbanda di Luciano Russo (orchestra ”mobile” di
quaranta fiati napoletani) (...)
L’obiettivo degli organizzatori é di produrre 120mila pizze
entro domenica prossima (...)
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| 01-05-02 'La Repubblica' pagina dello spettacolo di
Bari |
| Per strada e in piazza |
| Brindisi e musica in piazza
con Baccini e la Contrabbanda |
| La musica, che é ormai sinonimo eletto di
primo maggio in tutt'Italia,
si diffonde anche a Brindisi. A partire dalla tarda mattinata nell'isola
pedonale
del centro storico con Luciano Russo e la Contrabbanda.
Arriva da Napoli l'ensemble con sezioni di clarinetti, ottavini, trombe
e tromboni,
sassofoni e un repertorio che va dai Beatles a Roberto De Simone.
Dalle 20, nel piazzale Ennio Flacco in concerto Francesco Baccini con
i brani
del suo nuovo album "Forza Francesco". A seguire, Daniele Sepe
con l' Art ensemble
of Soccavo e la partecipazione della Contrabbanda in "Jurnateri"
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| 06-04-02 'Corriere
del Mezzogiorno' |
| Questo pomeriggio alle
18 fino a sera in piazza del Gesù |
| Concerto per la pace in medioriente
e in Palestina |
| Concerto per la pace in medioriente e in Palestina
questo pomeriggio
alle 18 fino a sera in piazza del Gesù.
Suonano Daniele Sepe e gli Art ensemble of Soccavo, la Contrabbanda
di Luciano Russo, i Zezi di pomigliano d'arco ed una serie di musicisti
arabi
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| 30-12-01 'Corriere
del Mezzogiorno' |
| La Contrabbanda scende in piazza
e suona di tutto per aiutare Emergency. |
| A San Domenico
Maggiore |
La Contrabbanda scende in piazza
e suona di tutto per aiutare Emergency
Ultimo concerto dell'anno per la Contrabbanda che suona per aiutare lo
stand di Emergency
a raccogliere fondi. "Ci sembra un buon modo per finire l'anno-ha
detto Luciano Russo,
che dirige la formazione- per noi é fondamentale suonare in situazioni
che ci stimolino".
La Contrabbanda é formata da una ventina di musicisti, tutti ragazzi(/e),
molti dei quali
hanno imparato a suonare proprio durante le prove. In repertorio (...).
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| 22-11-01
'Corriere del Mezzogiorno' |
| Concerto grosso stasera per
la "Contrabbanda " |
| La
"Contrabbanda" suona stasera al Velvet Garage |
Parallelamente alle prove di repertorio i ragazzi
"subiscono " le lezioni di teoria
e solfeggio dal maestro Luciano Russo.
"La Contrabbanda non è una realtà solo napoletana -dice
Russo-i venticinque ragazzi
che la formano appartengono a fasce sociali diversissime tra loro che
messe insieme
danno allensemble il suo colore metropolitano ed il suo carattere
tipicamente mediterraneo"
B.Coscia
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| 23-09-01
'Il Mattino' |
| A
sedici anni dalla sua morte |
| Siani sul web, oltre il ricordo. |
| A sedici anni dalla sua morte,ucciso
dai killer della camorra,Giancarlo Siani,giornalista de "IlMattino",
continua a rappresentare un simbolo della lotta alla criminalità.(
)
Una manifestazione organizzata nellambito delle attività
del "centro di documentazione contro la camorra" della giunta
regionale.(..) "Parole e musica per Giancarlo " il titolo della
manifestazione che prevede anche lintervento di artisti impegnati
sul piano sociale quali Luciano Russo e la Contrabbanda e Peppe Lanzetta.
L.Roano
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| 19-09-01
'Il Mattino', 'Il Manifesto', 'La Repubblica' |
| Edito
dal Manifesto e presentato lunedì sera in una Feltrinelli gremita
di fans. |
| Jurnateri, il nuovo disco
di Daniele Sepe |
| Da
non perdere: fa bene alla salute, non allegerisce troppo le tasche.
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| 20-08-01 'Corriere del Mezzogiorno',
Bari e Puglia - S. Avitabile |
| Luciano Russo
ed il suo gruppo propongono melodie napoletane,
classici pugliesi, musiche della tradizione turca e greca. |
| Così la "Contrabbanda"
sta infiammando il Salento |
| OTRANTO - "Who are?",
si è domandato divertito un turista svedese. Lui, Luciano Russo,
37enne napoletano, clarinetto e sassofono ben in vista, al centro di Piazza
del Popolo, e loro, i suoi ragazzi, tuttintorno "armati"dei
loro strumenti. Unorchestra in piazza: sassofoni, clarinetti, trombe
e percussioni, piatti.
Luciano Russo & la Contrabbanda,
composta da quattordici musicisti napoletani, hanno infiammato laltra
notte Otranto, la splendida cittadina che si affaccia sullAdriatico
e che ha ospitato i più grandi nomi della musica nazionale ed internazionale.
Cè chi ha ballato e chi ha cantato. Cè chi ad
un certo punto ha cercato di suonare con loro. Uno spettacolo di grande
impatto artistico [
].
FINO A NOTTE FONDA Luciano Russo
& la Contrabbanda sono una banda di strada e metropolitana, [
]
tutti di Napoli, che un anno fa hanno messo su questo gruppo musicale
per girare lItalia. Artisti di strada, certo. Ma anche ragazzi desiderosi
di conoscere le bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche del nostro
paese. E con gli spettacoli per le strade sono riusciti a pagarsi anche
la vacanza nel Salento. Laltra sera hanno suonato a Otranto, davanti
al Castello. Hanno suonato fino alle tre del mattino, brani napoletani,
turchi, greci, salentini. E poi ballate, pezzi della tradizione italiana.
Alla fine sono intervenuti i carabinieri. "Andate via, è tardi
",
hanno detto i militari. Loro, i ragazzi della Contrabbanda, hanno riposto
gli strumenti nelle loro custodie.[
]Ma i turisti e i villeggianti
hanno protestato. "Fateli suonare, fateli continuare", hanno
gridato.Ma tutto è stato inutile.
IL GRUPPO Cè chi
studia ancora alluniversità di Napoli, chi si è diplomato
questanno, chi è disoccupato, chi fa lelettricista
e chi lavora come fonico. I quattordici elementi della contrabbanda hanno
unetà compresa tra i 18 e i 25 anni. Volti puliti e limpidi,
sognano di creare una grande banda di strada e metropolitana. Lidea
di creare la formazione musicale è venuta un anno fa a Luciano
Russo, in passato collaboratore del maestro Roberto De Simone e Daniele
Sepe [
]. Russo è stato più volte visto in trasmissioni
in onda sulla RAI ed ha partecipato a spettacoli che si sono svolti al
San Carlo di Napoli. Ha anche ottenuto il premio "Straniero",
ideato da Goffredo Fofi e Tonino Guerra, che gli è stato consegnato
nel corso di una serata di gala a SantArcangelo dei Teatri.
Russo deve la passione della banda
allo zio che suonava il bombardiere (sic! In realtà suonava il
bombardino, ndr.). [
]
LE TAPPE La band è in
Puglia da diversi giorni. Prima dellesibizione di Otranto dellaltra
sera, infatti, hanno suonato a Santa Maria di Leuca, Castro, Andrano,
Ostini, Torrepaduli e Costernino. Questa sera il gruppo si esibirà
per le strade di Torre dellOrso, in questi giorni affollata di turisti
italiani e stranieri ma soprattutto di villeggianti locali. Luciano Russo
& la Contrabbanda chiuderanno la loro tournèe salentina a Gallipoli,
ma non è escluso che possano esibirsi anche a Lecce, nella splendida
e suggestiva Piazza del Duomo, affollata di turisti, palcoscenico nei
giorni scorsi dei concerti di lirica in onore di Giuseppe Verdi. Lasciata
la Puglia, la banda farà concerti nelle strade di Ivrea, Cesena,
Ravenna, Roma e ovviamente Napoli. Hanno assistito ai loro spettacoli
per le strade e le piazze della Puglia non meno di quarantamila persone.
LA MUSICA Suonano gli strumenti
a fiato con un entusiasmo indescrivibile. Hanno poca esperienza, da appena
un anno si sono avvicinati al mondo della musica, eppure i ragazzi della
Contrabbanda sembrano già musicisti provetti. Il loro repertorio
è dedicato soprattutto alla musica etnica napoletana, con i brani
più celebri delle tradizioni partenopee in grado di coinvolgere
il pubblico. Ma laltra sera ad Otranto hanno riservato spazio anche
alla musica salentina. E poi si sono esibiti con "pezzi" di
danze turche e greche.
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| 01-08-01
'L'Unità' |
| Arte
"ready-made" e teatro di strada e poi la poesia, il cinema ,
la musica. |
| Laboratorio
Napoli |
| (..)In campo musicale, invece,la
tradizione resiste nella Contrabbanda di Luciano Russo:30 giovanissimi,impegnati
a rivisitare pezzi classici e popolari, da Azzurro e Pippi Calzelunghe.
Insomma accanto al dub-rock dei 24Grana e al rap sottoproletario di Speaker
Cenzou, emerge anche una riflessione sulle radici. La New folk Band di
Mimmo Maglionico, per esempio, con il disco "Forcella News"(
)
L.Caramiello
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| 07-07-01
'Giornale di Santarcangelo |
| Uno scatenato ensemble
di 26 eclettici musicisti |
| Musica di Contrabbanda |
| SANTARCANGELO Si parla di bande
a Santarcangelo: Goffredo Fofi e il suo "Straniero",
nellannuale premiazione promossa dalla rivista delle giovani e più
promettenti realtà
artistiche e intellettuali della nostra penisola, premiano la Contrabbanda,
giovane ensemble di 26 elementi
capitanata da Luciano Russo, clarinettista diplomato al Conservatorio
S. Pietro a Macella.
Nata dimpulso, durante un sogno cresciuto da un sonno su un tavolino
di piazza Bellini,
in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi, raccolti qua e là,
educati al suono,
educati alla musica da Luciano stesso. Provano in un luogo dacqua,
senzacqua, e incominciano
a produrre suoni da banda, mischiando Bob Marley con Nino Rota, i Beatles
e paolo Conte,
Jannacci e Loredana Bertè, Gianni Boncompagni e i Blues Brothers,
giusto per citare
gli accostamenti più arditi e strampalati. Ci aggiungono anche
un po di napoletanità di annata (Raffaele Viviani).
[
]Ad apprezzarli e coadiuvarli nelle loro malefatte metropolitane
cè, oltre che il Fofi nazionale,
anche quel gaglioffo etnometropolitano di Daniele Sepe: insomma i ragazzi
suoneranno
questoggi alle 16:30 alla sala di Porta Cervese alla festa del premio
"lo Straniero",
e noi ci aspettiamo tutti grandi cose.
Barnaba Ponchielli
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| 26-05-01
'Il Mattino' |
| Riapre i battenti con un concerto
della Contrabbanda. |
| DAMM
- Il centro sociale Diego Armando Maradona Montesanto |
| Impegnata prima in un giro per il
quartiere e poi in un concerto nella struttura
che è rimasta chiusa per un anno.
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| 20-06-00 'Corriere
del Mezzogiorno' - Biagio Coscia |
| Lensemble suonerà
alla rassegna Lo Sguardo di Ulisse.
Intanto è in corso una colletta per acquistare la grancassa. |
| Una banda
di ottoni anche a Napoli |
| La formazione non ha sponsor. Il clarinettista
Russo: le prove le facciamo in piscina.
Napoli Anche Napoli ha
la sua banda di ottoni. Se Roma può contare sulla sua "Titubanda",
Milano sugli "Ottoni a scoppio" e Bologna sulla "Banda
Roncati", a Napoli ora cè la " Contrabbanda".
La formazione ideata dal clarinettista Luciano Russo, è attiva
da quattro mesi e sabato sera ha suonato al Gridas, un centro sociale
di Scampia.
"Lidea è nata dalla
mia evoluzione musicale racconta Luciano Russo e dalla mia
passione per la musica popolare e classica". Il fondatore della "Contrabbanda"
è diplomato in clarinetto ed è stato per nove anni nella
formazione di Roberto De Simone, è stato nellorchestra della
RAI ed ha suonato in numerosi dischi di pop e jazz. "Ho deciso di
fare questa band a spese mie senza prendere soldi per fare lezione ai
ragazzi. Quando è nata molti di loro non avevano mai suonato in
vita loro e solo qualcuno aveva un po di esperienza.
[
] Tutto è stato realizzato
senza sponsor e senza finanziamenti. "Devo ringraziare in modo particolare
Franco Porzio, il campione di pallanuoto, racconta Luciano Russo-
senza di lui questa banda non potrebbe esistere, per le prove ci ha messo
a disposizione gratis la sua piscina "Acqua Chiara" di Marianella,
dove i ragazzi non pagano nulla, nemmeno per le lezioni di solfeggio e
di tecnica strumentistica. [
] Ma cosa servirebbe alla "contrabbanda?
"un locale per provare andrebbe bene. Non possiamo abusare dellospitalità
di Franco Porzio, che è contento di averci lì e dove anche
i custodi sono gentilissimi.
Cosa suona la
Contrabbanda? "Il repertorio è stato costruito per fare appassionare
i ragazzi a questa avventura conclude Luciano Russo per
imparare a suonare ci vogliono brani che piacciono, poi io scrivo gli
arrangiamenti e cerco di farglieli piacere. Per gioco abbiamo iniziato
con la colonna sonora di Pippi Calzelunghe arrangiata da me e Daniele
Sepe, poi abbiamo fatto un brano di Pino Daniele, poi Azzurro di
Paolo Conte, [
] poi ho arrangiato un pezzo di De Simone, dalla Gatta
Cenerentola, perché me lo hanno chiesto i ragazzi, in un medley
con la Tarantella del Gargano.
Biagio Coscia.
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